Al rientro in Italia, in aeroporto, un grosso applauso ha accolto tutti gli studenti dell’istituto tecnico commerciale De Fazio e del liceo scientifico Galilei di Lamezia Terme, che per quindici giorni hanno partecipato al campo scuola in Irlanda, a Galway, stupenda cittadina irlandese con diverse attrazioni turistiche e di vita mondana adatta ai giovani. Quaranta studenti, 20 del commerciale e 20 dello scientifico, insieme a sei docenti accompagnatori hanno vissuto una esperienza didattica in totale immersione con la lingua inglese, incontrando usanze differenti su cibo, stile di vita e tant’altro, nell’ambito dei progetti integrati per la prevenzione ed il recupero della dispersione scolastica, finanziati dal fondo Por Calabria 2000/2006. Oltre a Galway, gli studenti hanno visitato le cittadine di Kilkenny, Dublinia, Bray e la capitale Dublino, dove hanno potuto visitare lo zoo di Dublino che è il più grande zoo d’Europa. Dopo gli abbracci con i familiari, al grido di “Irlanda” gli studenti hanno risposto “Yes”, anche se la tristezza di non poter restare ancora in Irlanda li ha sorpresi di nuovo in Calabria e quindi nelle proprie classi e nei propri istituti, dove si ritorna al ritmo “casalingo” con i compiti e le lezioni.
Al teatro Umberto, alcuni giorni fa, si è tenuto un bilancio pubblico di questa esperienza, che quaranta giovani lametini hanno vissuto all’estero, ha trovato consenzienti i dirigenti scolastici delle due scuole Angela De Sarro del Galilei e Francesco Scoppetta del De Fazio, insieme ai coordinatori dell’iniziativa i professori Primavera, Frances Fahy e Domenico Mercuri, ed ha rappresentato un punto di partenza da cui intrecciare un nuovo percorso didattico per altri studenti ancora, in un paese come l’Irlanda che ha saputo trarre vantaggio dai fondi europei.
Dalle relazioni e dalle foto è emerso un fitto programma didattico e culturale, che genitori e figli erano desiderosi di condividere, attraverso le analisi dei professori Primavera e Mercuri, che hanno tracciato «la complessità organizzativa del viaggio di studio, frutto di uno scrupoloso lavoro di squadra, che ha saputo cogliere gli aspetti più interessanti della visita in Irlanda».
«Gli alunni, pur rimanendo fedeli alle loro radici ed alle loro tradizioni, hanno saputo aprirsi al nuovo, mostrandosi flessibili ed alla ricerca di momenti di inclusione nella nuova realtà didattica, confrontandosi tra di loro e approfondendo la conoscenza – ha osservato il dirigente scolastico Scoppetta – i risultati di questa iniziativa si vedranno nel lungo periodo, chi investe nell’istruzione e nella formazione deve essere paziente e lungimirante».
Il bilancio del viaggio di studio “Lingua e cultura” ha registrato anche la soddisfazione della dottoressa Maria Antonella Cauteruccio, che insieme a Sonia Tallarico, dirigenti del settore politiche istruzione regionale ha coordinato i progetti Por, e che ha «elogiato il protagonismo degli allievi, sottolineando l’impegno dell’assessorato alla pubblica istruzione teso al rafforzamento della formazione dei giovani, che non può rimanere solo tra i banchi di scuola. Un impegno a cui l’assessore Cersosimo ha dato le basi per un lavoro futuro nel settore istruzione, sollecitando la cooperazione tra istituti scolastici e la regione Calabria».
I risultati sono arrivati dagli stessi studenti, i quali tra esplorazione in città e studio, danze, canzoni, serate di bowling, attraverso il dialogo e la comprensione hanno portato a termine il loro progetto di “neoirlandesi”, che hanno presentato ai loro insegnati irlandesi. Raffaele Spada
Il Quotidiano della Calabria 31 Ottobre 2009


