Sono tornati gli studenti dell’Itc De Fazio dal campo scuola sul versante ionico, un modo sperimentale di fare lezione fuori della classe per 45 studenti frequentanti le seconde classi dell’istituto. I ragazzi hanno vissuto momenti di scoperta della natura e di riflessione accanto a momenti di gioco ed animazione, imparando ad interagire, a confrontarsi, a socializzare ed a fare lavori di gruppo a diretto contatto con la natura, ricreando un clima di serenità e consolidando i rapporti tra di loro e con gli adulti: una esperienza formativa vissuta come una vacanza, anche sulle onde con una barca a vela.
Il progetto regionale, realizzato con il contributo della Regione Calabria Por Fse Calabria 2007/2013, asse IV capitale umano obiettivo operativo 1.2”, nell’ambito del piano istruzione dell’anno 2009, promosso dal vicepresidente della giunta regionale Cersosimo coadiuvato dalle funzionarie Sonia Talarico e Antonella Cauteruccio, si è tenuto a Copanello ed ha trovato la collaborazione del Wwf Calabria, per la prevenzione ed il recupero della dispersione scolastica.
Gli allievi sono stati ospiti per dieci giorni presso un residence sulla costa ionica, dove hanno seguito lezioni teoriche e pratiche di biologia marina tenute da esperti esterni, arricchite da visite didattiche nei laboratori dell’Arpacal di Catanzaro e della Cooperativa Nautilus di Vibo Valentia che si occupa di indagini oceanografiche. Gli studenti hanno anche visitato l’acquario di Isola Capo Rizzuto, dove hanno potuto conoscere specie ittiche poco diffuse.
Grazie alla collaborazione di Giuseppe Paolillo del Wwf Calabria, gli studenti hanno vissuto la meravigliosa esperienza della liberazione, nelle acque di Capo Rizzuto, di “Galatea” una tartaruga di venti chili, impigliata in una rete di pescatori, in condizione di stress e denutrizione ed ospitata nell’acquario dal mese di maggio.
Ciò che ha colpito di più gli studenti sono state le lezioni teoriche di vela seguite da uscite in barca accompagnati dagli skipper della scuola “Centro Vela Ionio”.
«Questo “modo alternativo” di fare scuola offre agli studenti un’esperienza di vita in comune – spiega il dirigente scolastico Francesco Scoppetta – un’occasione che consente loro di acquisire, migliorare e sviluppare i rapporti di scambio interpersonale tra di loro e con le diverse figure di adulti coinvolte nel percorso educativo, dai professori agli esperti».
Il progetto, sviluppato nell’ambito tematico scientifico, matematico, fisico, e approvato dal dipartimento istruzione della Regione Calabria, è stato proposto dalla professoressa Mariella Russo, insegnante di scienze della materia la quale sostiene che «l’osservazione diretta del territorio ed il contatto con la natura forniscono ai giovani allievi gli elementi utili sia per l’arricchimento delle conoscenze e delle competenze raggiunte tramite l’impegno quotidiano, sia per acquisire e sviluppare ulteriori capacità trasversali». All’iniziativa hanno anche collaborato i professori di scienze della natura Rita Anania, Anna Bertucci, Maria Lento, Franco Rizzo e Pietro Fazio assistente tecnico del laboratorio di chimica, fisica e microbiologia dell’istituto. Raffaele Spada
Il Quotidiano della Calabria 18 Ottobre 2009.



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