«Da annullare le elezioni del consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese per gravi inadempienze statutarie nella fase preparatoria delle consultazioni, perché sono state un vero flop!» è questa la linea dominante della Confederazione Italiana Agricoltori all’indomani della competizione elettorale, che si è svolta lo scorso 11 ottobre, non priva di colpi di scena, caratterizzati da ricorsi di singoli consorziati e di associazioni agricole. Non ultima la Cia, che, come anticipato dal Quotidiano, ha illustrato i “pesanti dubbi” e la “debolezza strutturale” del processo che ha accompagnato tutta la fase preelettorale, su cui si sono appuntati i riflettori della Cia. Su tutto ciò la Cia di Catanzaro vuole fare luce fino in fondo ed ha dato mandato ai legali per preparare un ricorso di annullamento delle elezioni dell’ 11 ottobre.
La CIA di Catanzaro, «nell’apprendere i dati ufficiali dell’esito delle elezioni per il rinnovo degli organi consortili del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, trova ampia e motivata conferma su quanto finora sostenuto, e proposto a tutti i livelli, circa l’esigenza di ri-commissariare il Consorzio per indire nuove elezioni». La regione Calabria, infatti, al momento di varare la legge di riconversione dei consorzi di bonifica calabresi, e mossa da una esigenza di razionalizzare sul territorio regionale la presenza consortile del mondo agricolo, aveva commissariato i consorzi con l’impegno esclusivo di traghettarli alle nuove dimensioni territoriali, frutto della riperimetrazione. Tale processo di riconversione, secondo la Cia, si sarebbe dovuto caratterizzare da una più ampia partecipazione e coinvolgimento di tutte le componenti del mondo agricolo, proprio per raggiungere con maggiore efficacia gli obiettivi di razionalizzazione che la regione si era dati. Invece la realtà mostra una situazione preoccupante.
«Il dato della partecipazione all’appuntamento elettorale dello scorso 11 ottobre ne è una conferma: su 9585 aventi diritto al voto, infatti, sono stati espressi solamente 884 voti, ossia il 9% – osserva la Cia di Catanzaro in una sua nota – non pensiamo che, dopo aver prodotto una legge regionale di riforma dei Consorzi tesa a favorire un’ampia partecipazione democratica dei consorziati, tale dato possa essere esaltato come un successo straordinario». Dunque, un giudizio di censura ai commenti entusiasti espressi dallo stesso commissario straordinario dell’ente sui risultati elettorali. Ed i pesanti dubbi, già ampiamente e precedentemente espressi, si condensano in un giudizio ancora più duro nei confronti della conduzione del consorzio di bonifica.
«Si tratta di un vero e proprio flop di dimensioni ragguardevoli, che dovrebbe fare riflettere il nuovo assessore regionale all’Agricoltura onorevole Pietro Amato e le altre organizzazioni professionali agricole – aggiunge nella nota la Cia di Catanzaro – il dato diviene ancora più preoccupante se lo analizziamo a fondo: gli 884 voti del risultato finale corrispondono solo a 600 persone circa che si sono recate fisicamente ai seggi, e molte delle quali hanno espresso il doppio voto per la delega ricevuta». Ed infine, la Confederazione Italiana Agricoltori rivolge pesantissime accuse nei confronti di chi ha la responsabilità di tutta questa mancata partecipazione alla consultazione elettorale, affermando di «non avere parole di fronte a tanta irresponsabilità che ha come unico fine l’interesse di poche persone contro gli interessi di tantissimi consorziati». Raffaele Spada
Il Quotidiano della Calabria 16 Ottobre 2009


