Raffica di ricorsi (più di uno) al consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese. L’ultimo quello indirizzato al presidente della giunta regionale Agazio Loiero, al direttore generale dell’assessorato regionale all’Agricoltura ingegnere Rocco Leonetti ed infine al commissario straordinario del Consorzio di Bonifica di Sant’Eufemia (in liquidazione) ora Tirreno Catanzarese, Giovambattista Macchione, è quello di uno degli iscritti, Antonio Campisano, il quale chiede il rinvio dell’assemblea generale per l’elezione dei componenti il consiglio dei delegati del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, per errori procedurali, come anticipato dal Quotidiano della Calabria. Sono a rischio le elezioni del consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese per l’ 11 ottobre? A parere di Antonio Campisano, che «combatte per la democrazia ed il bene comune della società, la richiesta si è resa necessaria per consentire la massima divulgazione presso i consorziati aventi diritto al voto a partecipare all’assemblea, in quanto i manifesti affissi il 09/09/2009 non contengono le sedi dei seggi elettorali, l’ora di apertura e chiusura del seggio; per consentire l’espletamento dell’elezione democratica rendendo protagonisti i reali operatori agricoli, e far divenire il Consorzio di Bonifica fonte di risorse e non di assistenza; per favorire la formazione di più liste, in quanto gli elenchi definitivi degli aventi diritto al voto contengono anche i deceduti, e sono stati ultimati e resi disponibili il 16/09/2009; ed infine per consentire il rispetto delle norme che regolano la vita del Consorzio, con particolare riferimento agli articoli 9-10-16-21 dello statuto del consorzio».
Come si ricorderà, i primi di settembre, come anticipato dal Quotidiano, erano stati presentati i primi ricorsi per le tensioni sulla formazione degli elenchi degli aderenti al consorzio di bonifica del Tirreno catanzarese. Alcuni proprietari, infatti, come riportato sul sito www.lavocedinocera.it, «non risultavano iscritti negli elenchi dei votanti, mentre risultava iscritto chi non aveva alcun terreno anche se ne ha qualcuno la moglie». Ciò perché, oggi, non si sa quali elenchi siano definitivi, visto che vi sono anche defunti, e nel ricorso presentato lo scorso 25 settembre si chiede, infatti, «la copia del provvedimento di approvazione definitiva degli elenchi degli aventi diritto al voto per l’elezione del consiglio dei delegati».
Secondo lo statuto, l’assemblea del consorzio è costituita da tutti i proprietari consorziati aventi diritto al voto, in quanto obbligati al pagamento del contributo consortile ed iscritti nel catasto del Consorzio. In luogo del proprietario e con l’assenso del medesimo, sempre che lo richiedano, sono iscritti nel catasto consortile e fanno parte dell’Assemblea i titolari di diritti reali, nonché gli affittuari e i conduttori i quali, per norma di legge o per contratto, sono tenuti a pagare il contributo consortile. La partecipazione all’assemblea consente il diritto attivo e passivo del voto.
Poiché non è stata seguita la procedura per la convocazione delle elezioni, come previsto dallo statuto, qualcuno, tra i consorziati, si è domandato «quanto si sarebbe potuto spendere per divulgare i manifesti e spedire le lettere di convocazione dei consorziati? Possibile che la democrazia interna di un organismo nascente come il consorzio Tirreno Catanzarese, uno dei più grandi della Calabria, possa essere bloccato per una mancata adeguata pubblicità, per mettere i consorziati sullo stesso piano attivo e passivo?» Intanto si apprende che nella giornata di ieri sono state presentate tre liste: una che fa capo alla Cia, una della Coldiretti, tra le due organizzazioni agricole più rappresentative, ed una locale Lamezia Libera. Raffaele Spada
Il Quotidiano della Calabria 2 ottobre 2009




