Alle tensioni sorte intorno al consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese sulla compilazione degli elenchi per la definizione degli aventi diritto al voto per l’elezione del consiglio dei delegati, per il quinquennio 2009–2013, secondo la deliberazione n. 9 del 31 luglio 2009, come anticipato dal Quotidiano, ora si aggiungono dei fatti, che secondo alcuni consorziati rischierebbero di compromettere lo spirito della riforma dei consorzi di bonifica, basato sulla necessità di avere «unità territoriali omogenee sotto il profilo idrografico e idraulico e con dimensioni rispondenti a criteri di funzionalità operativa e di economicità gestionale», secondo l’articolo 13 della legge regionale 11/2003. La partecipazione, infatti, è regolata dall’articolo 17, laddove «sono i proprietari di immobili agricoli ed extra agricoli situati nell’ambito di un comprensorio di bonifica, ad acquisire la qualità di consorziati-contribuenti con l’iscrizione degli immobili stessi nel perimetro di contribuenza, risultante dall’approvazione del piano di classifica. I consorziati eleggono gli organi consortili e sono tenuti al pagamento dei contributi di bonifica». Se queste sono le condizioni in cui operano i consorzi di bonifica, di più dopo la nuova riperimetrazione, il processo che ha portato ad una riduzione consistente del numero dei consorzi passati da 17 a 11, allora ben si comprendono le difficoltà in cui si trova ad operare oggi il consorzio “Tirrenico Catanzarese”.
Che oltre ad aver registrato una mancata emissione dei ruoli di compartecipazione della annata 2003, che rischia di determinare un grave danno alle entrate per l’impossibilità di incassare i ruoli dai consorziati-contribuenti, e a non aver provveduto a ripristinare i contatori dell’acqua, attualmente in uso, che si trovano in uno stato di abbandono rimanendo aperti all’uso continuo e di chicchessia, cadendo di nuovo nel fenomeno del consumo abusivo dell’acqua, si sono attuati degli interventi che hanno provocato un aumento della spesa.
Questi interventi sulla spesa hanno riguardato alcune delibere dell’ente per selezioni di tecnici per un corso di addestramento di gestione del sistema di distribuzione idrica; per l’assunzione di quattro lavoratori stagionali, a tempo determinato per lavori urgenti, in amministrazione diretta, di riparazione della condotta dell’impianto irriguo Savuto; per il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto per l’elaborazione dei ruoli ordinari di bonifica; per l’affidamento dell’appalto dei lavori urgenti di riparazione della condotta impianto Savuto. Su tali delibere sono sorte perplessità per il fatto che il consorzio di bonifica della Piana di Santa Eufemia è posto in liquidazione e quindi i commissari, in quanto liquidatori, secondo la delibera istitutiva della giunta regionale 526/08, sono incaricati di esercitare tutti gli atti degli organi ordinari oltre quelli necessari e connessi alla liquidazione degli Enti anti-perimetrazione, e pertanto non potrebbero autorizzare ulteriori spese.
Sulla composizione degli elenchi per le elezioni del consiglio dei delegati, sembra che nell’incontro di ieri, svoltosi nella sede di via Ponzio a Lamezia Terme, a cui hanno partecipato il direttore generale dei consorzi di bonifica, Flavio Talarico, i componenti della consulta del consorzio “Tirreno Catanzarese”, ovvero Saverio Tropea, Alberto Statti e Franco Arcuri, e il commissario del consorzio Tirreno Catanzarese, Giovambattista Macchione, i ricorsi siano stati accolti, e che sia stata decisa anche la data delle elezioni che dovrebbero svolgersi il prossimo 11 ottobre, entro tale data, il commissario provvede all’approvazione degli elenchi definitivi che dovranno riportare tutte le ditte proprietarie iscritte nel ruolo di contribuenza consortile, emesso ed in corso di riscossione per l’anno 2008, oltre che in regola con l’ultimo ruolo riscosso e relativo all’anno 2007; e tutte le nuove ditte non incluse in precedenza in perimetri consortili e per le quali è stato emesso ruolo. Raffaele Spada
Il Quotidiano della Calabria 8 Settembre 2009
Talarico precisa, Rinnovo oragni: REGOLE RISPETTATE
In merito alle notizie apparse sulla stampa locale circa presunte irregolarità e tensioni nel Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese, il Direttore Generale Flavio Talarico, precisa che «le procedure e le modalità per pervenire al rinnovo degli Organi Consortili nei termini fissati dalla Giunta Regionale, ancorché complesse e laboriose, sono state svolte nel totale rispetto delle regole, secondo i principi di correttezza e trasparenza».
«I ricorsi presentati si possono contare sulle dita di una sola mano e dopo la dovuta istruttoria verranno decisi secondo norma – continua la nota di Talarico – si ritiene che le polemiche siano solo strumentali e, dato che sono ormai fissate le elezioni per il rinnovo degli organi consortili, sarebbe più che opportuno non seminare artatamente dubbi per dubbie finalità democratiche».
Secondo Talarico, in questa fase, il Consorzio ha bisogno della mobilitazione seria ed effettivamente democratica della base sociale per pervenire all’elezione degli organi e quindi all’autogoverno dell’Ente.
Proprio sulle procedure e sulle modalità della formazione degli elenchi erano sorti dei dubbi da parte di alcuni consorziati esclusi dagli elenchi, i quali li hanno poi enucleati nei ricorsi presentati lo scorso 2 settembre, come denunciato sul sito www.lavocedinocera.it, mettendo in guardia sulle presunte anomalie che, se provate, potrebbero inficiare le procedure di votazione. Né si placano le tensioni intorno al consorzio, proprio a causa delle prossime elezioni.




