Ricorsi, anomalie e tensioni si registrano al consorzio di bonifica sulle prossime elezioni degli organismi dell’ente, mentre sembra non sarebbero stati emessi i ruoli di compartecipazione della annata 2003 con grave danno alle entrate. Sono scaduti, infatti, i termini per eventuali ricorsi agli elenchi della composizione assembleare del Consorzio di Bonifica del “Tirreno Catanzarese”, con sede a Lamezia Terme, per procedere alla elezione degli organi consortili, per il quinquennio 2009 – 2013, secondo la deliberazione n. 9 del 31 luglio scorso, che ha approvato gli elenchi degli aventi diritto al voto, distinti per sezione di contribuzione. Gli elenchi degli aderenti al consorzio di bonifica del Tirreno catanzarese, infatti, erano stati pubblicati nell’albo consortile, presso la sede dell’ente, in via Ponzio di Lamezia Terme, per la durata di quindici giorni fino al 2 settembre scorso. Sembra che alcuni proprietari, come denunciato sul sito www.lavocedinocera.it, «non risultano iscritti negli elenchi dei votanti, mentre risultava iscritto chi non ha alcun terreno anche se ne ha qualcuno la moglie». Le anomalie sugli elenchi degli aventi diritto alla elezione della composizione dei nuovi organismi statutari, se confermate, potrebbero anche inficiare la stessa elezione, se impugnati in giudizio. Sarebbe stato presentato in data 2 settembre scorso il ricorso avverso la formazione degli elenchi degli aventi diritto al voto per l’elezione del Consiglio dei Delegati, denunciando il fatto che «nell’elenco della prima sezione di contribuenza viene iscritto, in qualità di consorziato e componente dell’Assembla Generale del Consorzio, il signor Macchione Giovambattista; e che dall’esame delle visure catastali dei comuni facenti parte del comprensorio consortile, per come riperimetrato, non risulta il predetto nominativo facente parte delle ditte dei proprietari di immobili agricoli od extragricoli. Ecco perché ai sensi dell’art. 9, comma 1 dello statuto il predetto Macchione Giovambattista non può far parte dell’Assemblea generale dei consorziati, poiché non iscritto nel catasto consortile».
Nel ricorso si chiede che «il medesimo venga escluso dalla formazione dell’elenco degli aventi diritto al voto per l’elezione del Consiglio dei Delegati e qualora dovessero ricorrere le condizioni previste dal comma 3, dell’art. 9 dello Statuto, secondo cui “in sostituzione del proprietario, il diritto all’elettorato attivo e passivo può essere esercitato dall’affittuario, dal conduttore o dal titolare di diritti reali di godimento che, in virtù degli obblighi nascenti da contratto o da legge, sia tenuto a pagare il contributo consortile, che sia in regola con il pagamento e che goda dei diritti civili”, si chiede copia della documentazione comprovante il diritto all’elettorato attivo e passivo esercitato da Macchione Giovambattista, attuale commissario straordinario dell’ente».
La procedura di liquidazione e rimodulazione dei consorzi di bonifica della Calabria, che da 17 erano stati ridotti a 11, dopo la costituzione del neo consorzio Tirreno Catanzarese, costituito con DGR. n. 526 del 28/07/2008, subentrato a quello della Piana di Santa Eufemia posto in liquidazione, e riorganizzato con la nuova perimetrazione che ingloba i comuni della fascia montana, come è noto, prevedeva che il Commissario del Consorzio provvedesse, fra l’altro, alle procedure elettorali per la costituzione degli Organi di amministrazione ordinaria del nuovo ente. Allo stesso Commissario, professore Giovambattista Macchione, che svolge anche le funzioni di Commissario liquidatore del Consorzio Piana di Santa Eufemia posto in liquidazione, infatti, veniva conferito l’incarico fino al 31 Maggio 2009, data entro la quale avrebbero dovuto espletarsi le elezioni degli organi Consortili ordinari, secondo la deliberazione commissariale n. 3 dell’ 1 Dicembre 2008. Lo slittamento ha allungato però i termini. Intanto si è appreso un fatto che per la sua gravità potrebbe nuocere alle casse del Consorzio di bonifica, ovvero sembra che non siano stati emessi i ruoli ordinari per il 2003, per cui passati i cinque anni sono prescritti i versamenti, provocando un danno alle entrate. Raffaele Spada
Il Quotidiano della Calabria 6 Settembre 2009





Non hanno tenuto conto del mio ricorso avverso formazione elenco degli aventi diritto al voto (art. 10, comma 9 statuto consortile) nella deputazione del 3 settembre 09. Non hanno risposto alla mia del 2 settembre 09. Per il prosieguo ci penserà la Magistratura.
Un proprietario terriero, Tito Trapuzzano, ha fatto denunzia alla Procura per allacci abusivi e non ne hanno tenuto conto. Siamo in democrazia, ognuno fa quello che puote. Cordialità.
Egidio Baratta