Per il Wwf Calabria va realizzata subito la riserva regionale dei laghi La Vota, “l’ultimo baluardo costiero salmastro della costa tirrenica catanzarese e calabrese e luogo di sosta per gli uccelli acquatici migratori, tra cui il falco pescatore e il falco di palude; il tarabuso, il tarabusino, l’airone rosso, la sgarza ciuffetto“. La richiesta arriva dopo il sequestro, da parte della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, del porticciolo di Gizzeria e di diversi insediamenti nell’area dei Laghi “La Vota”, un fatto che drammaticamente ripropone il problema della tutela del nostro patrimonio naturalistico, specie dove maggiore è stato l’impatto delle attività umane.
L’importanza naturalistica della zona era già stata riconosciuta con D.M. 3 aprile 2000 “Elenco delle zone di protezione speciale designate ai sensi della direttiva 79/49/CEE e dei siti di importanza comunitaria ai sensi della direttiva 92/43/CEE”, che istituiva una rete ecologica europea coerente di zone di conservazione speciale, denominata Natura 2000. Ma già dagli anni ’80 il Wwf ha sollecitato la salvaguardia dell’integrità dei Laghetti La Vota, in considerazione dell’importanza che il sito riveste come area di sosta e svernamento di uccelli migratori, minacciati però dalla intensa attività venatoria, spesso culminata in gravi episodi di bracconaggio. E per la salvaguardia dei Laghi La Vota insieme al monte Reventino, geosito e bene naturale non rinnovabile di valore internazionale, l’associazione Green Stone aveva raccolto 5000 firme.
Il sequestro operato dalla Guardia Costiera a Gizzeria, secondo il Wwf, assume rilievo se si considera che l’unicità ambientale è testimoniata anche dalle specie botaniche rilevate dall’ARSSA e dall’Università di Reggio, come per esempio la rarissima Ipomea sagittata e altre specie addirittura non segnalate in nessun altro luogo in Calabria. Poiché si tratta però di un patrimonio sottoposto a continue minacce e di aggressioni antropiche, il Wwf auspica che per i laghetti La Vota, mediante l’istituzione di una Riserva Regionale, sia adottato un piano organico di tutela e di valorizzazione naturalistica, con il recupero e la rinaturalizzazione delle aree degradate, la realizzazione di un Centro visite, la salvaguardia della particolare flora e della fauna presenti, l’organizzazione di percorsi guidati. Solo così sarà possibile conservare la natura dell’unico lago costiero della Calabria tirrenica, che sopravvive, nonostante tutto, ai ripetuti assalti dell’uomo. Raffaele Spada


