Ancora deve essere approvato ma già ha creato il putiferio nelle scuole e negli uffici. Si tratta della bozza del DLgs attuativo della legge 15/2009 (legge Brunetta), che all’articolo 74 comma 3 proroga le rappresentanze sindacali unitarie per un triennio, rinviando di tre anni le elezioni delle RSU 2009/2012 (naturale scadenza dicembre 2009). Da un lato gli aspetti tecnici che interessano le scuole e l’assegnazione del personale ai plessi, e dall’altro gli aspetti generali di blocco delle Rsu, che potrebbe essere anche decadute se trasferite o dimesse volontariamente. La FLC Cgil non ci sta! Ha indetto le elezioni nonostante il parere contrario delle altre sigle sindacali, perché il Governo e Brunetta tentano di cancellare la democrazia nella scuola e nel pubblico impiego. Si vuole in questo modo colpire i lavoratori svilendo la contrattazione di luogo di lavoro in nome di un neo-centralismo subalterno al potere politico che nega l’autonomia scolastica. «È un fatto grave, ha commentato il segretario provinciale Flc-Cgil Giuseppe Fruci, perché il contratto viene così cancellato unilateralmente e si riducono i diritti, escludendo le Rsu dalla contrattazione di scuola. Il governo Berlusconi cancella la contrattazione nel pubblico impiego, infatti, le funzioni contrattuali potrebbero essere sostituite dalla legge che si sostituirà alla normale e fisiologica contrattazione tra le parti». Intanto, proprio in previsione di probabili disagi che si creeranno nelle scuole, all’inizio dell’anno scolastico 2009-2010, il segretario provinciale Flc ha scritto una lettera ai dirigenti scolastici sulla eventuale integrazione della contrattazione d’istituto.
«Il dimensionamento della rete scolastica, nella provincia di Catanzaro, ha determinato la chiusura di ventuno istituzioni scolastiche e la nascita di nuovi istituti comprensivi e di secondo grado, con relativa decadenza delle RSU in carica. Accanto a questo diverse RSU dal 01/09/2009 saranno collocate in pensione, altre hanno chiesto mobilità volontaria e altre saranno interessate da mobilità d’ufficio (soprannumerari) – ha scritto Fruci – tutto ciò determinerà, dal 1 settembre, che diverse istituzioni scolastiche si troveranno nel caos e nell’impossibilità materiale di procedere alla nuova contrattazione d’istituto per l’anno scolastico 2009/2010 e per gli anni scolastici successivi».
Il fatto potrà determinare diversi conflitti di competenze e ricorsi tra le parti sociali in causa, da un lato i dirigenti scolastici che dovranno “comunque” decidere e il personale che potrà essere dislocato senza l’applicazione di criteri stabiliti tra le parti. Poiché per il dimensionamento suddetto, sarà necessario in quasi tutte le istituzioni scolastiche procedere all’assegnazione del personale alle sedi e/o rivedere parti normative della contrattazione d’istituto, la Flc-Cgil suggerisce ai dirigenti scolastici, prima della chiusura dell’anno scolastico del 31/08/2009, di rivedere i criteri, ove ciò fosse necessario, per l’utilizzazione del personale della scuola e tutta la parte normativa suscettibile di eventuale variazione.
«È evidente il tentativo di mettere il bavaglio in particolare a quei lavoratori che hanno dato vita alla grande manifestazione del 30 ottobre, hanno aderito allo sciopero in 650mila, hanno partecipato in massa al referendum promosso dalla FLC Cgil per il contratto beffa e l’hanno respinto nettamente – conclude Fruci – annullare le elezioni delle RSU nella scuola significa impedire a oltre un milione di lavoratori di eleggere i propri rappresentanti nelle scuole». «La FLC sarà sempre a fianco dei lavoratori per difendere, e per estendere diritti e tutele minacciati da provvedimenti vecchi – afferma Arnaldo Maruca della segretaria Cgil – La scuola, in particolare, ha subito gravemente le conseguenze di una gestione burocratica e sottomessa alle scelte e agli orientamenti del ministro di turno». Raffaele Spada
Il Quotidiano della Calabria 17 Giugno 2009


