Al posto del canile municipale si potrà realizzare una discarica più piccola e più calibrata sulle esigenze della città e del comprensorio lametino, una proposta che potrebbe finalmente far uscire tutti quanti dalla diatriba discarica si o no, da questo vicolo cieco, in cui si sono avvitati tutti, dalla regione al comune, alla Multiservizi, alle aziende produttive, alla società civile ed alle loro rappresentanze. Insomma una situazione che tiene sotto scacco l’amministrazione di Gianni Speranza da alcune settimane, da quando, cioè, la scelta della terza discarica e la sua ubicazione in località Stretto sono diventate impellenti. Questa nuova proposta è quanto chiedono il sindaco e l’amministrazione comunale di Lamezia Terme, dopo aver recepito la disponibilità del Commissario straordinario per l’emergenza ambientale Goffredo Sottile a realizzare una discarica più piccola in località Stretto, per gli usi locali. «Questa posizione – ha spiegato il sindaco Gianni Speranza – è la riprova che la decisione della costruzione in quell’area, località Stretto, di una nuova vasca per i rifiuti non era frutto di una imposizione del Comune di Lamezia, ma che così era stata delineata nel Piano regionale dei rifiuti. La discarica infatti si trova in località Stretto da 20 anni».
«Ed ora che il prefetto Sottile è disponibile alla realizzazione di una vasca più piccola – ha continuato Speranza – chiediamo che a questo punto non venga espropriato nemmeno un metro degli 8mila metri di vigneto dell’azienda Statti, ma che si possa quindi costruire la vasca solo sui terreni del canile municipale». Che sarà trasferito altrove, ma di cui già si parlava dovesse essere trasferito per far posto alle centinaia di cani ospitati. La proposta del Comune, diversa da quella indicata pochi giorni fa dallo stesso Commissario per l’emergenza ambientale, si è sviluppata in seguito all’apertura del commissario Sottile a dotare la città di una terza vasca di ampiezza minore, e dimostra, secondo il sindaco Speranza, che non c’era nessuna questione tra il Comune di Lamezia Terme e l’azienda vinicola Statti.
Tutto si può risolvere in fretta in questo modo, cioè si può evitare l’esproprio dei terreni ove sono coltivati i vigneti, che appartengono a Statti, e si può chiedere che i tempi di costruzione della terza discarica siano più veloci, per evitare l’emergenza, altrimenti si arriverà alla saturazione a gennaio 2010. Questa nuova posizione dell’amministrazione comunale di Lamezia Terme comporta nuove scelte che non saranno indolori per tutto il sistema di raccolta e stoccaggio dei rifiuti, che se non accettati più nella discarica di Lamezia Terme dove andranno a finire? Riuscirà il commissario Sottile a determinare un nuovo piano regionale dei rifiuti?
Ed infatti. «È necessario, anche, che già dai prossimi giorni venga ridotta la quantità di rifiuti che conferiscono a località Stretto dagli altri comuni calabresi, ribadisce il sindaco Gianni Speranza, ed infine, si dovrà lavorare sull’aumento della quota di raccolta differenziata, che già a Lamezia è altissima rispetto a quella della media calabrese».
Lunedì prossimo, 4 maggio, il progetto di fattibilità, scaturito da questa proposta del sindaco e dell’amministrazione, sarà spedito all’ufficio del Commissario. Su questo nuovo disegno, Speranza auspica che ci possa essere l’appoggio delle forze politiche della città, degli altri comuni, e delle organizzazioni economiche e sociali di Lamezia Terme. Raffaele Spada
Il Quotidiano della Calabria 3 Maggio 2009


