Le telecamere di Linea Diretta hanno mostrato in tutta la sua crudezza l’enorme discarica abusiva posta in località Bellafemmina, a cavallo del fiume Cantagalli, come già anticipato dal Quotidiano. Dappertutto si trovano enormi sacchi di rifiuti speciali, provenienti da officine da diverse parti della regione e anche dal nord come fu dimostrato mesi fa quando furono trovati dei sacconi di rafia da spuntavano delle etichette della ditta che li produce: Saccheria Piave di Noventa di Piave, provincia di Venezia, specializzata da oltre 20 anni nel settore dei tessuti in polipropilene, polietilene, tessuto non tessuto e geotessile per la produzione di sacconi, Big Bag, con portata fino a 2000 kg,dotati di sistemi di impermeabilizzazione. Attraverso la Saccheria Piave sarebbe possibile risalire alle ditte che avranno acquistato i sacconi e dopo averli riempiti li avrà ceduti alle imprese addette allo smaltimento, che invece di assumere i costi dello smaltimento li scaricano a Lamezia Terme, mentre avranno incassati i loro proventi.
Una enorme discarica abusiva, dunque, che spesso emana odori nauseabondi e che copre tutta l’area antistante gli uffici della Snam Rete Gas fino ad arrivare dentro i piazzali della vecchia raffineria di olio del Feoga, letteralmente devastata da atti di vandalismo.
Ci si trova di tutto: rifiuti di ogni genere, lastre di eternit, materiale proveniente dalla demolizione di abitazioni, pneumatici, fusti in metallo, legno, elettrodomestici, rottami ferrosi e finanche resti di animali. Come è noto più volte i cittadini hanno segnalato il via vai di mezzi di non autorizzati, il degrado ambientale ed igienico-sanitario in cui versa la porta d’ingresso della città di Lamezia Terme, avendo visto in diverse ore del giorno e della notte un insolito flusso verso la “discarica abusiva”, che si trova al centro di una serie di abitazioni dei dipendenti della Telecom, degli uffici della Snam Rete Gas, nonché case popolari. La zona peraltro è ben visibile dalla strada dei Due Mari, all’imbocco dell’autostrada, proprio in mezzo tra la stazione ferroviaria, l’autostrada e l’aeroporto.
La permanenza dei rifiuti di diversa natura in questa area di migliaia di metri, si configura come un grave reato di tipo ambientale, ecco perché i cittadini chiedono a tutte le autorità di intervenire presto, affinché si ponga fine alla devastazione del territorio lametino.
Possibile che nessuna autorità abbia mai notato l’andirivieni di automezzi vari verso località Bellafemmina, ovvero che nessuno si sia accorto di questa discarica abusiva all’ingresso di Lamezia Terme, dove ingenti quantità di rifiuti ritenuti pericolosi per l’ambiente e la salute degli abitanti della zona vengono smaltiti illecitamente? Raffaele Spada
Il Quotidiano della Calabria 4 Dicembre 2007
Quell’enorme discarica al centro della Piana Lametina
4 Dicembre 2007 di spadaraf


