Si tratterebbe della necropoli di un grosso insediamento residenziale, sita in località Portavecchia di Nocera Terinese, di fronte alla porta del piano di Tirena sul fiume Savuto, al km 4,5. L’idea che nell’area ci fosse una necropoli era stata già avanzata lo scorso anno, il 30 novembre 2008, quando il Quotidiano diede per primo la notizia del ritrovamento di una tomba con lo scheletro senza cranio, forse un guerriero decapitato e un grosso medaglione insieme ad altri reperti archeologici che erano stati rinvenuti poco distante in località Timpa delle Vigne, nei pressi del fiume Grande e del torrente Sciabica, dove a cura dell’Anas si stanno svolgendo i lavori di ammodernamento del macrolotto 4b sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, presso lo svincolo di Falerna, da parte della ditta Pizzarotti di Parma, insieme alla Cossi Costruzioni e la Sogelma. Il tracciato da ammodernare interessa i comuni di Altilia Grimaldi e Aiello Calabro, nella provincia di Cosenza, e di Martirano Lombardo, S. Mango D’Aquino, Nocera Terinese e Falerna, nella provincia di Catanzaro. I lavori, che prevedono la realizzazione di due corsie di marcia per carreggiata, da 3,75 metri ciascuna, e di una corsia di emergenza di 3 metri, interessano parti in viadotti e parti in galleria.
A quanto pare, il primo ritrovamento archeologico, di cui l’opinione pubblica non sa nulla, risalirebbe all’inizio dei lavori dell’autostrada nel 2007, quando furono subito bloccati per quattro mesi dalla Sovrintendenza ai beni archeologici della Calabria. Sul sito internet della Pizzarotti, a conferma di ciò, è riportata la tempistica secondo cui «il concreto inizio delle attività in campo è ancora condizionato dalla effettuazione di ulteriori indagini archeologiche richieste dalla Sovrintendenza».
La notizia del secondo ritrovamento è quella dello scorso anno, dello scheletro di un presunto guerriero, già anticipata dal Quotidiano. Inoltre, sembra che al momento di avviare i lavori di ammodernamento dell’autostrada fu fatta una conferenza dei servizi con la partecipazione dei sindaci dell’area interessata, che aveva evidenziato la necessità di dotare il cantiere della Pizzarotti di un capannone ove far confluire i reperti archeologici per la pulitura, catalogazione e la conservazione immediata degli stessi. Purtroppo sembra che il capannone non sia stato realizzato ed i reperti ora giacciono per terra in delle cassette in attesa che vengano trasportate dalla Soprintendenza Calabria in un luogo più sicuro.
Il ritrovamento del presunto guerriero dette vita al dibattito sempre acceso tra due correnti di visioni storiche sulle origini della città di Terina, e sulla questione della localizzazione delle antiche città magno-greche, come evidenziate nella ricerca “Terina, Temesa, Nucria, ieri, oggi, domani” proprio da un nocerese Adriano Macchione. Mentre dalla Soprintendenza, benché più volte sollecitata, non è arrivata alcuna segnalazione, la ditta Pizzarotti di Parma lo scorso anno ha confermato l’esistenza della tomba con lo scheletro, senza testa, un grosso medaglione e altre suppellettili storici, come ha riferito un alto dirigente, ingegnere Luca Bondanelli della Pizzarotti di Parma, il quale senza altro aggiungere su possibili localizzazioni delle antichissime città magnogreche come Terina, ha rinviato alle autorità del cantiere ed alla Soprintendenza ai beni archeologici della Calabria, in particolare al direttore Roberto Spadea della Soprintendenza archeologica dell’area lametina e alla ditta Omniarc con la dottoressa Stefania Mancuso, ai quali sarebbe stato affidato il servizio archeologico.
La necropoli, che si affaccia sul mare Tirreno, nei pressi del fiume Savuto di Nocera Terinese, sembra che abbia veramente ampie dimensioni, con decine di tombe, alcune delle quali ancora da aprire, altre già svuotate, ed altre ancora nelle quali si vedono ancora le pareti e qualche osso (forse umano). Intorno all’area, che attraversa il tracciato autostradale si sono accentrate le attenzioni degli archeologi i quali hanno già fatto tanto lavoro: dalla scoperta delle tombe (ve ne sarebbero a decine), allo scavo per la emersione della tomba, alla pulitura, alla estrazione della stessa, nel cui luogo rimane solo una fossa svuotata. Forse ora si saprà a quale epoca appartengono le tombe e tutti gli altri reperti archeologici scoperti. Raffaele Spada
Il Quotidiano della Calabria 2 Novembre 2009
Al rientro in Italia, in aeroporto, un grosso applauso ha accolto tutti gli studenti dell’istituto
La scadenza della presentazione delle liste per eleggere le rappresentanze sindacali nelle scuole (Rsu), è stata caratterizzata dalla circolare dell’Ufficio Scolastico regionale della Calabria, diramata a tutte le scuole calabresi e ripresa sui siti sindacali nazionali. A differenza del Ministro Brunetta, che ha proposto un decreto di sospensione delle elezioni Rsu (non ancora convertito in legge dal parlamento), l’Usr Calabria «ricorda alle scuole la scrupolosa osservanza delle indicazioni contenute nella nota Aran di chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni RSU 2009 e si riafferma che la scuola deve favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle operazioni elettorali, informandoli tempestivamente dell’importanza delle elezioni, facilitando l’affluenza alle urne mediante un’adeguata organizzazione del lavoro».

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